Chi decide di vendere o di affittare un immobile scopre presto che l'ostacolo vero non è trovare la persona giusta: è la carta. Servono documenti che quasi mai stanno tutti nello stesso cassetto, e ogni passaggio del percorso ne pretende alcuni, in un ordine preciso. Case da Sogno Sicilia nasce nel cuore dell'Isola anche per questo: per prendersi carico del disbrigo di quella parte burocratica che spesso stanca. Questa guida mette in fila il percorso completo, dalla firma dell'incarico fino al rogito o alla registrazione del contratto d'affitto.

Tre divisioni, un unico metodo

L'attività di intermediazione dell'agenzia è organizzata in tre divisioni: residenziale, commerciale e industriale. In tutte e tre si segue sia la vendita sia la locazione, e il metodo non cambia: si parte da un sopralluogo, si raccolgono i documenti, si definisce con il proprietario che cosa si vende e a quali condizioni, e solo dopo l'immobile viene proposto al mercato. Il portafoglio racconta bene questa varietà: appartamenti nel centro storico di Caltanissetta, attici con terrazzo, ville con giardino nella campagna nissena, locali commerciali, garage, lotti di terreno. Vale la pena ricordare un punto spesso ignorato: l'attività di mediazione è soggetta a segnalazione certificata di inizio attività presentata alla Camera di Commercio e all'iscrizione nel Registro delle imprese o nel REA, e il diritto alla provvigione spetta soltanto a chi è regolarmente iscritto. Chiedere a chi si affida l'incarico se è in regola non è scortesia: è la prima verifica di sicurezza.

I documenti da raccogliere prima di pubblicare

L'elenco è quasi sempre lo stesso. Serve l'atto di provenienza, cioè il documento con cui l'immobile è entrato nel patrimonio del proprietario: un rogito d'acquisto, una donazione, una dichiarazione di successione. Servono la visura catastale e la planimetria catastale depositata. Serve l'Attestazione di Prestazione Energetica. Serve il titolo abilitativo edilizio del fabbricato, e per gli immobili in condominio i riferimenti dell'amministratore e le delibere che riguardano spese già approvate. Una precisazione utile: i dati contenuti nelle banche dati catastali sono pubblici e la visura può chiederla chiunque, mentre la consultazione della planimetria è riservata ai titolari di diritti sull'immobile, ai loro delegati e agli altri soggetti legittimati. È il motivo per cui la planimetria la recupera il proprietario, non il primo interessato di passaggio.

Dalla proposta d'acquisto al rogito

Quando un interessato si convince, mette per iscritto una proposta d'acquisto. Se il proprietario la accetta, si passa al contratto preliminare, quello che qui si chiama ancora compromesso. Il preliminare va registrato all'Agenzia delle Entrate entro venti giorni dalla sottoscrizione, che diventano trenta se il contratto è stipulato per atto notarile. Se è stipulato davanti a un notaio può anche essere trascritto nei registri immobiliari: la trascrizione non è obbligatoria, ma protegge chi compra, perché rende inefficaci gli atti stipulati successivamente. Il contratto definitivo va poi trascritto entro un anno dalla data prevista per la stipula e comunque entro tre anni dalla trascrizione del preliminare. Al rogito arriva l'adempimento più delicato: gli atti che trasferiscono diritti reali su fabbricati già esistenti devono contenere, a pena di nullità, gli identificativi catastali, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione degli intestatari sulla conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto. Una difformità scoperta il giorno del rogito può fermare tutto: per questo si verifica mesi prima.

Se invece la casa si affitta

Il contratto di locazione va registrato entro trenta giorni dalla data di stipula o dalla decorrenza, se anteriore. Non c'è obbligo di registrazione per i contratti che non superano complessivamente i trenta giorni nell'anno con lo stesso inquilino. Per registrare si usa il modello RLI, disponibile anche come servizio telematico nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, dal quale si versano imposta di bollo e imposta di registro e si esercita l'eventuale opzione per la cedolare secca. La via telematica è obbligatoria per gli agenti immobiliari e per chi possiede almeno dieci immobili, facoltativa per tutti gli altri. Anche qui torna l'APE, che va allegato al contratto nei casi previsti: se manca, la registrazione diventa un problema proprio nel momento in cui l'inquilino ha già le valigie pronte.

Che cosa fa l'agenzia al posto vostro

La differenza tra una pratica che scorre e una che si arena quasi mai dipende dall'immobile: dipende da chi tiene insieme i pezzi. L'agenzia raccoglie i documenti e verifica che siano coerenti fra loro, segnala per tempo le difformità da sanare, prepara la documentazione per il preliminare, tiene i rapporti fra le parti e accompagna il cliente fino alla firma. Quando servono altri servizi — una valutazione, un'APE, una successione da definire prima di poter vendere, una ristrutturazione da progettare — restano dentro lo stesso percorso e con lo stesso interlocutore. È il senso della promessa con cui l'agenzia si presenta: sicurezza, solidità e professionalità, e un cliente accompagnato passo dopo passo.

Ne parliamo?

Se state pensando di vendere o di affittare un immobile a Caltanissetta o in provincia, il primo passo è semplice: parliamone. Scriveteci, telefonate o passate in sede, in Corso Vittorio Emanuele II a Caltanissetta. Guardiamo insieme i documenti che avete, vi diciamo che cosa manca e come procurarlo, e da lì costruiamo il percorso su misura per la vostra casa.

Fonti