Su richiesta l'agenzia esegue valutazioni di immobili e sopralluoghi, al fine di una corretta indicazione del valore di mercato. Detta così sembra un servizio semplice; in realtà è il momento in cui si decide se la vendita partirà bene o si trascinerà per mesi. Una valutazione non è un numero tirato fuori dal cappello: è il risultato di un sopralluogo, di una lettura dei documenti e di un confronto ragionato fra le caratteristiche concrete dell'immobile. Questa guida spiega come si svolge e che cosa conviene preparare prima che qualcuno suoni al campanello.

Perché si parte sempre dal sopralluogo

Nessuna scheda, nessuna foto e nessuna metratura raccontano una casa quanto mezz'ora passata dentro. Al sopralluogo si guardano cose che sulla carta non compaiono: da che lato entra la luce e a che ora, quanto rumore arriva dalla strada, se il pianerottolo e l'androne sono curati, se l'ascensore c'è e a che piano ci si ferma, in che stato sono infissi, impianti e pavimenti, se il riscaldamento è autonomo o centralizzato, se esistono pertinenze come una cantina, un posto auto, un garage o un giardinetto pensile. Sono esattamente gli elementi che ricorrono nelle schede del nostro portafoglio, dagli appartamenti con doppia esposizione alle case con affaccio sulla cupola della Cattedrale: elementi che chi compra nota subito e che nella trattativa pesano davvero.

I documenti che rendono la valutazione affidabile

Una valutazione fatta senza documenti è un'opinione. Con i documenti diventa un lavoro. Servono la visura catastale, che restituisce categoria, consistenza e rendita; la planimetria depositata in catasto, che permette di confrontare quello che si è visto con quello che risulta registrato; l'atto di provenienza; l'Attestazione di Prestazione Energetica, se già esiste; il titolo abilitativo edilizio del fabbricato. Ricordiamo che la visura è accessibile a tutti, mentre la planimetria catastale è consultabile soltanto dai titolari di diritti sull'immobile, dai loro delegati e dagli altri soggetti legittimati: è quindi il proprietario a doverla recuperare, eventualmente con l'aiuto dell'agenzia. Per il servizio online occorrono credenziali SPID, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Gli elementi che fanno la differenza

A parità di zona, due immobili apparentemente simili possono raccontare storie molto diverse. Contano il piano e la presenza dell'ascensore, l'esposizione e il numero di affacci, la distribuzione interna e quanti vani sono realmente vivibili, lo stato di conservazione e la quantità di lavori necessari, il tipo di riscaldamento, la presenza di riserva idrica, di balconi, di un terrazzo o di una corte interna. Contano le pertinenze incluse nel prezzo e quelle vendute a parte. Conta il contesto: una strada tranquilla e silenziosa, la vicinanza a scuole, negozi e fermate del trasporto pubblico, la disponibilità di parcheggio. Non esiste una tabella che trasformi questi elementi in una cifra automatica: esiste un tecnico che li osserva, li mette in relazione e li discute con il proprietario.

La conformità: la verifica che evita brutte sorprese

C'è un controllo che conviene anticipare alla fase di valutazione, invece di scoprirlo il giorno del rogito. Gli atti che trasferiscono diritti reali su fabbricati esistenti devono contenere, a pena di nullità, gli identificativi catastali, il riferimento alle planimetrie depositate e la dichiarazione di conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto, resa dagli intestatari. Se una parete è stata spostata, se un balcone è stato chiuso, se un locale ha cambiato destinazione senza che il catasto ne sappia nulla, quella dichiarazione non si può rendere finché la situazione non viene allineata. Individuare la difformità durante la valutazione significa avere mesi per sistemarla; individuarla davanti al notaio significa perdere l'acquirente.

Come si chiede una valutazione

Le valutazioni si eseguono su richiesta e comprendono il sopralluogo dell'immobile. La procedura è lineare: ci si sente, si fissa un appuntamento, si visita la casa, si esaminano i documenti disponibili e si ragiona insieme sull'obiettivo del proprietario, che può essere vendere in tempi ragionevoli, mettere a reddito, definire una divisione ereditaria o semplicemente capire a che punto si è. L'obiettivo finale resta uno: arrivare a una corretta indicazione del valore di mercato, cioè il punto di partenza per impostare una vendita o una locazione su basi realistiche invece che su aspettative.

Ne parliamo?

Volete sapere quanto vale davvero la vostra casa, e perché? Chiedeteci un sopralluogo: veniamo a vederla, esaminiamo i documenti insieme a voi e vi spieghiamo come siamo arrivati alla nostra indicazione. Ci trovate in Corso Vittorio Emanuele II a Caltanissetta, oppure scriveteci e fissiamo un appuntamento.

Fonti