Case da Sogno Sicilia offre consulenza gratuita nell'ambito di progettazioni di spazi interni. Non è un servizio decorativo aggiunto in fondo al listino: è la naturale prosecuzione dell'accompagnamento all'acquisto, perché moltissimi immobili del nostro portafoglio — appartamenti d'epoca con pavimenti in cementine originali, case da ristrutturare in parte, mansarde, ville su più livelli — hanno un potenziale che si vede soltanto quando qualcuno lo disegna. Questa guida spiega come si lavora sugli interni, in che ordine si prendono le decisioni e quando la scelta dei mobili diventa un intervento edilizio a tutti gli effetti.

Si comincia dalla pianta, non dal catalogo

Il primo documento che serve non è un campionario: è la planimetria catastale depositata, affiancata da un rilievo dello stato dei luoghi. La pianta dice dove passano i muri portanti, dove si aprono le finestre, quanto è profondo un corridoio, quanto è larga davvero quella camera che a occhio sembrava grande. Confrontare la planimetria con la casa reale ha anche un secondo effetto utile: fa emergere subito eventuali differenze fra registrato e costruito, che prima o poi andranno comunque affrontate. Ricordiamo che la planimetria catastale è consultabile soltanto dai titolari di diritti sull'immobile, dai loro delegati e dagli altri soggetti legittimati, quindi va richiesta dal proprietario o da un suo delegato.

Le decisioni che vengono prima dei mobili

Prima di scegliere un divano si decidono tre cose. La distribuzione: quali funzioni vanno in quali stanze, dove sta la zona giorno e dove la zona notte, se la cucina resta separata o si apre sul soggiorno. La luce: da che lato arriva, in quali ore, quali ambienti conviene destinare a chi passa in casa la mattina e quali a chi la vive la sera. Gli impianti: elettrico, idraulico, riscaldamento, climatizzazione, perché spostare un punto acqua o un quadro elettrico costa molto meno se lo si prevede al momento giusto invece che a pavimento posato. Solo quando queste tre risposte sono chiare la scelta degli arredi diventa semplice, e soprattutto reversibile senza rifare tutto.

Quando l'arredo diventa intervento edilizio

C'è un confine da conoscere. Finché si sostituiscono mobili, tende e complementi, si resta nell'arredo. Quando si toccano tramezzi, aperture, servizi igienici, impianti o destinazioni d'uso, si entra nel campo delle opere edilizie, che a seconda del tipo richiedono un titolo abilitativo e il coinvolgimento di un tecnico. Cambia anche l'aspetto energetico: l'Attestazione di Prestazione Energetica ha una validità di dieci anni, ma va aggiornata prima della scadenza quando si eseguono interventi che modificano la prestazione energetica dell'edificio o dei suoi impianti, per esempio la sostituzione del generatore di calore o degli infissi. Sapere in anticipo da che parte del confine ci si trova evita di scoprire a lavori iniziati che serviva un passaggio in più.

Misurare prima di comprare, non dopo

C'è un errore che si ripete con una regolarità impressionante: innamorarsi di un ambiente e scoprire solo dopo il rogito che il mobile che si aveva in mente non ci sta, o che la porta si apre proprio dove serviva l'armadio. Il rimedio è banale e costa mezz'ora: durante la visita si prendono le misure delle pareti libere, delle altezze utili, delle luci di porte e finestre, e si annotano la posizione di prese, termosifoni e scarichi. Con quei numeri in mano, la consulenza sugli interni smette di essere una conversazione generica e diventa un confronto su soluzioni verificabili. Negli immobili d'epoca la verifica è ancora più utile, perché altezze e spessori dei muri sono spesso molto diversi da quelli a cui si è abituati e cambiano il modo in cui una stanza si può arredare.

Il caso più frequente: la casa comprata da ristrutturare

Nel nostro portafoglio molte case sono descritte come da ristrutturare, in tutto o in parte, spesso in palazzi del centro storico con pavimenti in cementine originali, cornici ai soffitti e infissi d'epoca in legno. Sono immobili in cui la progettazione degli interni serve prima ancora dell'acquisto, perché aiuta a capire se la casa può diventare quello che si ha in mente: se quei nove vani si possono ridisegnare in un appartamento contemporaneo, se la mansarda regge la funzione che si vorrebbe darle, se conviene conservare i dettagli originali o sacrificarli. È esattamente il punto in cui l'agenzia dichiara di accompagnare il cliente: guidandolo nella progettazione e nella ristrutturazione, interna ed esterna.

Come si richiede la consulenza

La consulenza sulla progettazione degli spazi interni è gratuita e si affianca al percorso di acquisto. Il modo più efficace di sfruttarla è portare con sé tre cose: la planimetria, qualche foto degli ambienti come sono oggi e un'idea, anche vaga, di come si vorrebbe vivere la casa. Da lì si ragiona su alternative concrete, si capisce quali richiedono solo arredo e quali richiedono un progetto, e si decide con calma se e come proseguire verso il cantiere.

Ne parliamo?

Avete appena comprato casa, o state valutando un immobile da ristrutturare, e volete capire che cosa può diventare? Portateci la planimetria e qualche foto: la consulenza sulla progettazione degli spazi interni è gratuita. Ci trovate in Corso Vittorio Emanuele II a Caltanissetta, oppure scriveteci per fissare un appuntamento.

Fonti