Ereditare una casa è una delle situazioni in cui la burocrazia arriva nel momento peggiore. L'agenzia segue le pratiche legate alle successioni ereditarie, le visure e le planimetrie catastali e i certificati di destinazione urbanistica: è la parte di lavoro di cui Case da Sogno Sicilia si fa carico al posto del cliente, come dichiarato fin dalla sua nascita. Questa guida mette in ordine i passaggi, con i termini di legge da rispettare, senza promettere scorciatoie che non esistono.

La dichiarazione di successione: chi la presenta ed entro quando

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all'eredità e dai legatari entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che generalmente coincide con la data del decesso. È un adempimento fiscale e riguarda l'intero asse ereditario, non soltanto la casa. Finché non è presentata, gli immobili restano intestati a chi non c'è più: significa che non si possono vendere, non si possono ipotecare e spesso non si riesce nemmeno a intestare le utenze. È il motivo per cui conviene muoversi presto e non a ridosso della scadenza: raccogliere atti di provenienza, visure e planimetrie di più immobili, magari sparsi fra comuni diversi, richiede settimane.

La voltura catastale, oggi quasi sempre automatica

La voltura catastale è l'operazione che aggiorna l'intestazione dell'immobile in catasto. Dal primo gennaio 2025 viene eseguita automaticamente quando la dichiarazione di successione è presentata per via telematica, salvo diversa indicazione del contribuente. Restano fuori alcuni casi in cui l'automatismo non è possibile: gli immobili nei territori dove vige il sistema del Libro fondiario, quelli gravati da oneri reali, l'eredità giacente o amministrata e il trust. Se il contribuente sceglie di non avvalersi della voltura automatica, deve presentare la richiesta di voltura ai competenti uffici provinciali dell'Agenzia entro trenta giorni dalla registrazione della dichiarazione. Sapere in quale caso ci si trova, prima di presentare la dichiarazione, evita di dover rincorrere un adempimento con un termine molto più stretto.

Visure e planimetrie: chi può chiederle

Le informazioni contenute nelle banche dati catastali sono pubbliche e la visura può essere richiesta da chiunque. La consultazione delle planimetrie è invece riservata ai titolari di diritti sull'immobile, ai loro delegati e agli altri soggetti legittimati, e per il servizio di consultazione online occorrono le credenziali SPID, la Carta d'identità elettronica o la Carta nazionale dei servizi. In una successione questa distinzione conta molto: finché la voltura non è eseguita, gli eredi possono trovarsi nella condizione paradossale di non poter ottenere agevolmente la planimetria di una casa che è già la loro. Anche qui, farsi assistere accorcia i tempi.

Il certificato di destinazione urbanistica, quando c'è un terreno

Se nell'eredità rientrano terreni, entra in gioco un documento in più. Gli atti tra vivi che trasferiscono, costituiscono o sciolgono comunione di diritti reali relativi a terreni sono nulli e non possono essere stipulati né trascritti nei registri immobiliari se non è allegato il certificato di destinazione urbanistica, che riporta le prescrizioni urbanistiche riguardanti l'area. La regola non si applica quando il terreno costituisce pertinenza di edifici censiti al nuovo catasto edilizio urbano, purché la superficie complessiva della pertinenza non superi i cinquemila metri quadrati. Il certificato deve essere rilasciato dall'ufficio comunale competente entro il termine perentorio di trenta giorni dalla richiesta e conserva validità per un anno dal rilascio, salvo che nel frattempo il Comune approvi o adotti nuovi strumenti urbanistici che modifichino la destinazione dell'area.

Che cosa portare al primo appuntamento

Non serve arrivare con tutto in ordine: serve arrivare. Quello che chiediamo di solito, per capire la situazione e stimare il lavoro, è l'elenco degli immobili coinvolti anche solo per indirizzo, i dati anagrafici e i codici fiscali degli eredi, gli atti di provenienza che si riescono a recuperare, l'eventuale testamento se esiste, e le visure catastali già in possesso della famiglia. Se manca qualcosa lo ricostruiamo noi: quasi sempre è possibile, richiede tempo. Il consiglio pratico è di non aspettare che tutti gli eredi siano d'accordo su che cosa fare della casa prima di avviare la pratica: la dichiarazione di successione è un adempimento con un termine proprio, e va rispettato indipendentemente dalle decisioni sul futuro dell'immobile, che possono maturare con calma dopo.

Perché conviene farsi seguire

Ogni singolo passaggio, preso da solo, è affrontabile. Il problema è che si incastrano: la vendita dipende dalla voltura, la voltura dipende dalla dichiarazione, la dichiarazione dipende da documenti che a volte vanno ricostruiti, e sopra tutto corre un termine di dodici mesi. Occuparsene mentre si gestisce un lutto, magari da un'altra città, è esattamente il tipo di fatica da cui l'agenzia nasce per sollevare i clienti. Il vantaggio pratico è che chi segue la successione ha già in mano tutto quello che servirà dopo, se e quando si deciderà di vendere o di affittare l'immobile.

Ne parliamo?

Avete ereditato un immobile a Caltanissetta o in provincia e non sapete da dove cominciare? Portateci quello che avete, anche se è incompleto: ricostruiamo la situazione, vi diciamo quali termini stanno correndo e ci occupiamo noi delle pratiche. Ci trovate in Corso Vittorio Emanuele II a Caltanissetta.

Fonti