Il centro storico di Caltanissetta è il luogo dove passa la maggior parte delle case che ci vengono affidate: palazzi ottocenteschi, appartamenti con pavimenti in cementine originali, attici con affaccio sui tetti, immobili di sei o nove vani pensati per famiglie di un'altra epoca. Sono case che sanno affascinare in cinque minuti e mettere in difficoltà in cinque mesi, se non si sono fatte le domande giuste. Questa guida serve a orientarsi: com'è fatto il centro, che tipo di immobili si incontrano e su che cosa conviene fermarsi a ragionare prima di firmare.

Dove comincia il centro

Il punto di riferimento è Piazza Garibaldi, la piazza più importante della città e il luogo in cui si incrociano le due strade principali del centro storico, il Corso Vittorio Emanuele II e il Corso Umberto I. Sulla piazza si affaccia la Cattedrale di Santa Maria la Nova, edificata tra il 1570 e il 1620 e aperta al pubblico nel 1622, con gli affreschi in trompe l'oeil del pittore fiammingo Guglielmo Borremans. Lungo il Corso Umberto I, a pochi passi dalla piazza, si trova il Palazzo del Carmine, oggi sede del Municipio, mentre in fondo allo stesso corso sorge la chiesa di Sant'Agata al Collegio, la cui costruzione iniziò nel 1588 su progetto del gesuita Alfio Vinci e si concluse nel 1628 con le modifiche dell'architetto Natale Massuccio. Poco distante c'è Palazzo Moncada, voluto intorno al 1651 dal principe Luigi Guglielmo I Moncada su progetto dell'architetto palermitano Carlo D'Aprile: restaurato, è oggi un centro culturale che ospita mostre, concerti ed eventi e, al piano ammezzato, il Museo dedicato allo scultore nisseno Michele Tripisciano.

Il mercato storico e la vita di strada

A un passo dai corsi c'è la Strata 'a foglia, il mercato storico che risale al Cinquecento e si estende lungo tutta la via Consultore Benintende, parallela al Corso Vittorio Emanuele II e al Viale Conte Testasecca. Il nome deriva dalla parola fogghia, la tassa applicata dai cosiddetti fogliamari per la vendita delle verdure di campo. Per chi cerca casa il mercato non è folklore: è un indicatore concreto di quanto una via sia viva, di che rumore ci sia la mattina presto, di quanto siano vicini i negozi di prima necessità. Nelle nostre schede questa vicinanza compare spesso, per esempio in un appartamento in via B. Di Figlia descritto come a due passi dal Duomo e dalla Piazza del Mercato, posizionato lontano dai rumori del traffico e vicino ai servizi di trasporto pubblico.

Che tipo di case si incontrano

Il centro storico nisseno è fatto in larga parte di edifici d'epoca. Nel nostro portafoglio ricorrono un immobile ottocentesco in Corso Vittorio Emanuele, a pochi metri dalla Cattedrale, sviluppato tra terzo piano e attico con terrazzo affacciato sul corso, sui tetti e sulla cupola; un appartamento in un palazzo storico dell'Ottocento in via Maida, con pavimentazione in cementine decorate originali; un appartamento in via Redentore a poche centinaia di metri dalla piazza principale, con nove vani distribuiti lungo un corridoio e vista sulla chiesa di Santa Lucia; un piccolo appartamento ristrutturato in via Casalino, a pochi passi da Sant'Agata al Collegio, con doppia esposizione e vista sul centro storico. Sono case con carattere, quasi sempre da ristrutturare in tutto o in parte, spesso senza ascensore o con l'ascensore aggiunto in un secondo momento.

Le domande da farsi prima di firmare

Cinque domande evitano la maggior parte dei problemi. A che piano si trova l'immobile e c'è l'ascensore? Com'è il riscaldamento, autonomo o centralizzato, e a che stato sono gli impianti elettrico e idraulico? Gli infissi sono originali in legno con vetro singolo, e in quel caso è previsto un intervento? Lo stato dei luoghi corrisponde alla planimetria depositata in catasto? Gli atti che trasferiscono diritti reali su fabbricati esistenti richiedono, a pena di nullità, il riferimento alle planimetrie depositate e la dichiarazione di conformità allo stato di fatto: una difformità va scoperta ora, non davanti al notaio. E infine: quali vincoli gravano sull'edificio, se è storico, e che cosa comportano per i lavori che si vorrebbero fare.

Vivere in centro, concretamente

Chi sceglie il centro sceglie di fare a piedi quasi tutto: i due corsi, il mercato, gli uffici, i negozi, le fermate del trasporto pubblico. In cambio accetta due limiti ricorrenti, che nelle nostre schede compaiono in modo esplicito: il parcheggio, che va cercato e a volte comprato a parte, e la necessità di lavori su case che hanno un secolo o più. È un baratto che vale la pena fare consapevolmente, con un progetto in testa e un preventivo in mano, non per innamoramento improvviso davanti a un pavimento decorato.

Ne parliamo?

Vi interessa una casa nel centro storico di Caltanissetta e volete capire che cosa comporta davvero? Veniamo a vederla insieme, controlliamo i documenti e vi diciamo con franchezza che lavori servono. Ci trovate in Corso Vittorio Emanuele II a Caltanissetta: passate, telefonate o scriveteci.

Fonti